Obiettivi dell'Ordine


Sono trascorsi oltre due millenni dall'avvento del Cristianesimo e quasi novecento anni dalla nascita dell'Ordine del Tempio. Eppure, mai come in questo periodo l'idea del Tempio vive e raccoglie proseliti, suscita entusiasmi e curiosità, produce comunque reazioni, tanto positive quanto negative. Il millennio della conquista di Gerusalemme è ancora lontano e su questa città divina, da sempre e tuttora s'affollano interessi e preghiere, contrasti e rivendicazioni. Per essa si continua a spargere sangue. E' un ben triste destino che Gerusalemme, il luogo delle genti del Libro, di credenti delle tre grandi fedi monoteistiche, sia occasione di guerre e non di pace, di odi e non di preghiere, luogo di battaglie piuttosto che di incontro tra credenti.
A fronte di tanto interesse, il quadro offerto dal mondo templare di oggi non è certo né intellettualmente stimolante né storicamente attendibile. I Templari di oggi sono dispersi in molti rivoli: alcuni sono associati in club di tipo lionistico o rotariano, altri sono concentrati sul passato, sulla ricerca e l'interpretazione spesso fantasiosa, di ciò che si vorrebbe fossero stati i templari di allora, altri, infine, sono dediti alla mercificazione del nome, dei rituali e dei simboli, profittando della dabbenaggine degli amanti di titoli altisonanti o di mascherate medievali rievocative, o si abbandonano a pratiche esoteriche del tutto gratuite.
Il nostro Ordine non crede di essere migliore o diverso da tutti gli altri che pullulano anche su internet, ma ritiene che vi siano alcuni punti fermi dai quali occorre partire per tracciare una strada diversa e più seria, cercando con la qualità dell'impegno e la concretezza delle iniziative di delineare una "templarità" (non il "templarismo"!) significativa per gli uomini di oggi, sia pure nello spirito dei nostri antichi fratelli templari. La nostra Dichiarazione di fede templare è, in sintesi, il nostro programma. Se in questo siamo o saremo effettivamente diversi lo giudicherà anche il popolo della rete.
Il nostro Ordine non rivendica una diretta discendenza templare. A quasi mille anni di distanza dalla creazione dell'Ordine, rivendicare una "legittimità" templare sarebbe indimostrabile e addirittura puerile. Nessuno è in grado, storicamente, di provare una successione ininterrotta di Maestri o la continuità giuridica dell'Ordine, dopo le decisioni di Clemente V.
La cosiddetta "Charta Transmissionis" di Larmenius solleva moltissimi punti interrogativi e non è certamente un punto di partenza di comprovata serietà storico-documentale su cui fondare una successione giuridicamente accettabile. Anche se ci ispiriamo ai principi della Regola Primitiva e ci richiamiamo al "De Laude Novae Militiae" di San Bernardo, possiamo sostenere di avere solo un'eredità spirituale, frutto di una nostra scelta sentimentale o di un nostro orientamento culturale che non è il risultato di un processo di legittimazione. Il nostro Ordine, dunque, si richiama ad una eredità storica e spirituale di cui si fa portatore, interpretandola ed adattandola ai bisogni dell'uomo di oggi. Il nostro Ordine non è un'associazione di carità. Tra le nostre finalità esiste quella di portare aiuto a chi soffre, ma ciò non rappresenta il nostro unico obbiettivo ne è solo per questo che l'Ordine si è costituito. Aggregarsi per aiutare è molto importante e certamente quanto si puo' fare in carità, essendo in molti, è ben più importante della carità dei singoli.
Ma il nostro vero scopo è quello di raccogliere risorse significative con le nostre iniziative, stimolando donazioni e sponsorizzazioni. Dare una mano a qualcuno perchè superi le difficoltà della giornata è certo molto importante ma non risolve il suo problema; cercare di rimuovere le cause delle sue difficoltà, invece, è molto più difficile ma ha un effetto significativo nel tempo. Per far questo occorrono risorse e non si può immaginare di ottenerle con la questua che si fa in Capitolo o andando per la strada a chiedere l'elemosina o a pulire i parabrezza in nome dei poveri. Non è l'umiliazione di noi stessi la giusta via ma i risultati che invece in altro modo possono essere ottenuti. Occorre mettere a frutto l'ingegno, le professionalità e le conoscenze per ottenere consensi e risorse da destinare ad opere durevoli.
Il nostro Ordine si fonda sulla trasparenza delle regole, delle azioni e degli uomini. Per molti secoli i Templari sono stati come avvolti da un aura di magico e di misterioso, di esoterico e di occulto. C'è stato ed è stato detto di tutto: maestri segreti, rituali che non potevano essere resi noti pena la morte, riti occulti o blasfemi, collegamenti astrali e pratiche magiche, interpretazioni fantasiose e ricostruzioni del tutto gratuite a carattere storico, archeologico, spiritico o genealogico. Per queste supposizioni ed accuse i nostri antichi fratelli Templari sono stati incarcerati, torturati ed uccisi. Nessuno ha comunque dimostrato la veridicità di queste accuse, ma su di esse si è imperniata una leggenda che dura tuttora e che dà esca ad un fiorente mercato di sciocchezze occultiste.
Il nostro Ordine pubblica le sue regole, dà visibilità alle sue strutture ed alle sue azioni, non esiste alcun Ordine segreto né segreto è l'elenco dei suoi iscritti. Tutto ciò è per noi molto importante ed è per questo motivi che le varie branche nazionali sono legittimamente inserite nell'ordinamento civile dei rispettivi Stati d'appartenenza e che lo statuto del nostro Ordine è stato regolarmente registrato in Svizzera e che abbiamo recentemente ottenuto lo status di O.N.G. dall'associazione delle Nazioni Unite.
Il nostro Ordine si pone obiettivi culturali specifici: la rivalutazione del mondo medievale, fucine della nostra civiltà; il ristabilimento di certe verità storiche, alterate o dimenticate o male interprete dal fiorire di testi imprecisi, discordi, raffazzonati; la rielaborazione, in chiave moderna, degli antichi principi templari. Queste sono sfide importanti contro il dilagare dell'intolleranza e della mancanza di cultura. Infatti è sulla conoscenza che si fonda la tolleranza e su quest'ultima unita a rispetto reciproco che si fonda la pace. Proprio perché ci chiamiamo "Milites Templi", e quindi "Soldati" conosciamo, gli orrori delle guerre passate e di quelle attuali; la pace è un bene fondamentale, primario, assoluto, da perseguire non con la forza delle armi ma con quella dell'intelletto, della cultura, della comprensione tra popoli, riconoscendoci tutti nell'identità del comune genere umano.
La nostra accademia ha questo obiettivo: un compito importante per il quale chiamiamo a raccolta gli uomini e le donne d'ingegno e di buona volontà per contribuire alla formazione degli uomini di domani per un mondo meno feroce e migliore. Il nostro Ordine si pone come obiettivo quello di contribuire a migliorare la formazione dell'uomo. Non si tratta di creare un "homo novus" ma di riscoprire in noi stessi i limiti delle nostre ambizioni e le radici del nostro comune essere uomini. Sulla tolleranza delle idee e sul rispetto della persona umana si può costruire una società facilmente migliore di quella attuale, quella che noi pensiamo possa essere una vera società templare. Mai, nella storia del mondo, l'uomo ha avuto tanto a disposizione e mai, come adesso, milioni, forse miliardi di uomini hanno tanto poco e convivono con gli spettri dell'intolleranza, delle malattie, della fame e della povertà, i quattro non tanto nuovi Cavalieri dell'Apocalisse. Ma d'avvero il medioevo è così lontano ?
Occorre capire le ragioni degli altri, mettere a frutto le risorse dell'innovazione e condividerle, cercare di diffondere quel benessere economico, fondamento primario per la salute dello spirito, che è oggi possibile, e che tuttavia, è riservato, e male, solo ad una piccola parte della popolazione mondiale. Non abbiamo grandi mezzi ma molte ambizioni: fondandoci sulla cultura dell'esempio non tendiamo ad una società competitiva. La politica non è e non deve essere affar nostro. Vogliamo invece, giorno per giorno, a partire dal quotidiano, dare un esempio che le cose possano essere diverse e ,comunque, migliori. Questa è la società che auspichiamo. Una società emulativa nell'interesse di tutti.
L'OSMTH è un organizzazione internazionale di tipo confederale, che raggruppa un certo numero di G. Priorati nazionali che si riconoscono nei principi di cui agli Statuti costitutivi dell'OSMTH. L'azione dell'OSMTH si muove in uno scenario caratterizzato dall'ecumenismo cristiano,dall'eguaglianza tra uomini e donne e dalla più assoluta trasparenza. L'OSMTH si ispira all'antico retaggio templare ed ha per obiettivi: la cultura, la formazione e la solidarietà. L'OSMTH è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite come ONG internazionale, l'unica associazione internazionale templare riconosciuta, ed è membro consultivo del Comitato Economico e Sociale delle N.U.
Il Gran Priorato d'Italia è membro fondatore dell'OSMTH, è il maggior gruppo templare europeo nell'ambito di tale organizzazione e sviluppa la propria attività conformemente ai principi di cui agli Statuti nazionale ed OSMTH. Sul piano interno, è strutturato come Associazione per la Promozione Sociale (APS), secondo le regole predisposte dal legislatore italiano in materia ed ha promosso la costituzione di un Accademia templare sotto la forma giuridica dell'APS. Il Gran Priorato d'Italia, infine, ha giurisdizione su di un certo numero di Paesi per la promozione delle relative strutture templari(Spagna,Slovenia,Malta e Sud Africa).