Presentazione dell'Ordine



La Commenda Templare "San Giovanni d'Acri" di Livorno, Terra Toscana, è affiliata all'Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani O.S.M.T.H. che è la più grande realtà contemporanea del neotemplarismo mondiale ed è accreditata, unica tra le associazioni neotemplari, presso le Nazioni Unite. Inoltre è associata all'Agenzia Europea per i diritti umani - EUFRA .
Il nostro ordine non è la continuazione dell'antico Ordine del Tempio, scomparso dopo la bolla di Clemente V, anche se a quello è spiritualmente legato ma è un'associazione assolutamente diversa da esso. Non rivendica né beni né antichi privilegi, auspica la collaborazione con la Chiesa Cattolica e, in spirito ecumenico, con tutte le altre confessioni religiose nel rispetto reciproco. Cerca la più ampia collaborazione anche nei confronti di altre associazioni, ordini ed istituti; nella certezza che i migliori risultati si ottengano lavorando in sinergia con chi persegue ideali comuni.
Gli attuali Cavalieri non combattono più fisicamente ma si impegnano per cercare di sopperire ai bisogni del mondo odierno con attività culturali e di solidarietà promuovendo la pace, l'uguaglianza, la giustizia e la libertà in qualsiasi ambito.Essi desiderano mettersi umilmente al servizio dei più deboli, come già facevano gli antichi Cavalieri che, pur continuando nel mestiere delle armi, avevano scelto di rinunciare al prestigio sociale che questo dava loro per divenire "pauperes" al servizio dei deboli.
Chi aderisce all'Ordine dovrà impegnarsi innanzi tutto a perseguire un continuo e individuale miglioramento nella pratica della tolleranza, dell'onestà e della lealtà. Dovrà partecipare alle azioni umanitarie cristiane incoraggiando tutto ciò che comporta lo sviluppo morale e spirituale dell'umanità e tornare a combattere per riconquistare la libertà dell'uomo, sia nella consumistica e superficiale società attuale che misura la grandezza dell'individuo dagli averi che può ostentare, sia nella situazione opposta quando è costretto all'indigenza a causa dell'indifferenza e dell'egoismo di chi ha troppo e non vuol rinunciare a niente.
I Cavalieri, sotto il profilo culturale, dovranno dedicarsi allo studio della storia templare senza però trascurare qualsiasi altro ambito del sapere. Essi dovranno ricercare le vestigia templari nel proprio territorio interessandosi attivamente alla loro tutela e mantenimento. Si impegneranno inoltre a salvaguardare monumenti, opere d'arte ed oggetti di interesse storico.
L'impegno filantropico non sarà mai secondario a nulla e la pratica della carità sarà l'obiettivo prioritario, come già lo era nell'antica Cavalleria. L'aiuto dovrà essere rispettoso della dignità di chi è indigente tenendo presente la regola secondo la quale è molto meglio insegnare a coltivare piuttosto che regalare il grano.
I Cavalieri nel loro operare dovranno sempre essere pienamente coerenti con l'antico motto:"Non nobis Domine, non nobis, sed nomine tuo da gloriam" che non ammette altra interpretazione se non quella d'esortazione perentoria ad operare fattivamente, in silenzio, con umiltà e senza mai ricercare il proprio interesse e prestigio personale.
Non agire individualmente ma associati nell'Ordine permetterà ai singoli di trovare la forza e la solidarietà di coloro che condividono gli stessi intenti e perseguono le stesse finalità. Dal sostegno reciproco ognuno potrà essere aiutato nelle difficoltà personali e potrà trovare nuove motivazioni al suo operare.